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Karibu! Benvenuti in Tanzania!

Safari Crew Tanzania vi dà il benvenuto nella terra del safari, nell’Africa dei documentari, dei Parchi e delle aree protette più celebri del mondo: il Serengeti, il Cratere di Ngorongoro, il Tarangire, il Lake Manyara, la Riserva Selous, il Ruaha. Un quarto della superficie nazionale è Parco o Riserva, in nessun altro paese africano è possibile trovare una tale varietà di ambienti e habitat e una tale ricchezza di fauna. Le coste e le isole antistanti – Pangani, Kilwa, Zanzibar e Mafia – rendono la Tanzania la destinazione ideale per abbinare un safari a un’estensione mare. Di grande interesse è l’aspetto culturale: la Tanzania ospita circa 120 gruppi etnici diversi, appartenenti alle famiglie etno-linguistiche Bantu, Cuscitica, Nilotica, Hadza che convivono pacificamente. Qui, lungo la Rift Valley, è nato l’uomo, come rivelano i ritrovamenti di Olduvai Gorge. Lungo la costa, nelle città-emporio di Kilwa, Bagamoyo, Pangani, Zanzibar, dalla sintesi tra elementi africani e arabo-persiani è nata la cultura Swahili. E’ un Paese che offre infinite possibilità in termini di itinerario. Le attività sono molteplici, dai fotosafari in fuoristrada al safari in mongolfiera, dai trekking alle immersioni e al kite surf lungo la costa e intorno alle isole.

Organizziamo safari in Tanzania e lungo tutta la Rift Valley da oltre vent’anni. Conosciamo profondamente il Paese, proponiamo solo ciò che abbiamo ampiamente sperimentato e testato personalmente, solo ciò che ci ha convinto ed entusiasmato. Scegliere Safari Crew Tanzania per il vostro safari significa affidarsi a un tour operator locale di provata esperienza, con un’anima tanzaniana e una europea: uno dei due soci è un tanzaniano nato alle falde del Kilimanjaro, l’altro è italiano e ha vissuto a lungo in Africa Orientale.

Crediamo in un turismo attento e correttamente gestito, l’unica via per preservare il patrimonio naturalistico, storico e culturale della Tanzania e degli altri paesi africani. Crediamo in un turismo responsabile che sia fonte di arricchimento per il viaggiatore il quale, visitando i nostri Parchi, può  dare il proprio contributo concreto alla tutela di vaste aree selvagge perché restino il regno indiscusso della grande fauna in libertà.

Safari Crew Tanzania aderisce ai principi del Codice Mondiale di Etica del Turismo.

Operiamo con licenza di Tour Operator Classe “A” n° 02682 rilasciata dal Ministero del Turismo della Tanzania.

Siamo membri dell’African Travel and Tourism Association (ATTA membership n° 204520)

Siamo membri della Tanzania Association of Tour Operators (TATO).

La tanzania in sintesi

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Superficie: 945.080 km2

Popolazione: 36.300.000

Capitale: Dodoma

Fuso orario: +2 ore rispetto all’Italia; +1 ora quando in Italia c’è l’ora legale

Lingue: kiswahili e inglese

Religioni: Cristianesimo e Islam

Moneta: Scellino della Tanzania

Prefisso telefonico per l’Italia: +39

Prefisso telefonico dall’Italia: +255

Clima e Stagioni

La Tanzania si trova pochi gradi a Sud dell’Equatore e ha un clima tropicale, influenzato soprattutto dall’altitudine. La principale stagione piovosa (masika in kiswahili) coincide con i mesi di aprile e maggio.  E’ caratterizzata da abbondanti rovesci (soprattutto al pomeriggio), più regolari sulla costa che nell’interno. Il periodo da giugno a ottobre è il più asciutto in assoluto; le temperature sono più “fresche” che durante il resto dell’anno e sulle isole e lungo la costa soffia il kusi, il vendo da Sud. La lunga stagione asciutta è seguita dallo mvuli, il periodo delle piccole piogge che cadono solitamente tra metà novembre e i primi di dicembre, durante il quale le precipitazioni sono di bassa entità e meno regolari che durante il masika. Il periodo delle piccole piogge è seguito da un’altra stagione asciutta che va da fine dicembre a fine marzo. Questo periodo è caratterizzato da temperature più elevate rispetto a quelle del periodo giugno-ottobre e da qualche sporadica precipitazione.

In generale, le alteterre settentrionali godono di temperature meno elevate e di un tasso di umidità inferiore rispetto ai bassopiani costieri e alle isole.

Premesso che il mutamento climatico interessa ormai l’intero pianeta e che il clima è diventato sempre più imprevedibile a tutte le latitudini, proviamo a definire i periodi migliori per visitare le varie zone del Paese.

I periodi migliori per visitare il Nord della Tanzania vanno da dicembre a marzo e da giugno a ottobre. Il periodo che va da metà gennaio ai primi di aprile è forse il migliore per visitare il Serengeti, perchè è il momento in cui le grandi mandrie di gnu e zebre migranti si concentrano nella sua porzione centro-meridionale. Il mese più piovoso è solitamente aprile. Gli sporadici acquazzoni del periodo tra metà novembre e metà dicembre non turbano il vostro itinerario a Nord, anzi, eliminano la polvere dalle piste e contribuiscono ad abbassare la temperatura di qualche grado.

Il periodo migliore per visitare il Sud del Paese va da giugno a dicembre. il periodo tra giugno e ottobre è caratterizzato da temperature leggermente inferiori. Il periodo a cavallo tra marzo e aprile è in assoluto il più piovoso.

Lungo la costa e sulle isole i periodi migliori vanno da dicembre a marzo, quando le temperature diurne superano i 30°C e l’acqua del mare è incredibilmente tiepida, e da luglio a ottobre, più fresco e ventilato.

Passaporti, visti e vaccini

VISANecessario il passaporto con validità residua 6 mesi.
I cittadini dell’Unione Europea possono acquistare il visto all’arrivo negli aeroporti Kilimanjaro, Dar es Salaam, Zanzibar. Il costo del visto è attualmente di 50 Dollari americani.

Nessuna vaccinazione è obbligatoria per chi arriva dall’Europa.

E’ ufficialmente consigliata a scopo cautelativo la profilassi antimalarica.

Il certificato di vaccinazione contro la febbre gialla è richiesto esclusivamente ai viaggiatori che hanno soggiornato per più di 12 ore in un paese a rischio e non è richiesto a coloro che hanno effettuato soltanto uno scalo di poche ore per cambio aeromobile in un aeroporto africano.

Consigliamo a tutti i viaggiatori in Tanzania di attenersi ai normali precetti igienici, lavarsi spesso le mani e bere solo acqua imbottigliata.

Gli standard igienici della maggior parte dei lodges sono di tipo occidentale.

Vi invitiamo a consultare il vostro medico di fiducia prima della partenza.

Valuta

SHILLINGIn Tanzania è in corso lo Scellino Tanzaniano. Il tasso di cambio è 1 Euro = 2350 Scellini / 1 Dollaro = 2150 Scellini (novembre 2016). Euro e Dollari sono entrambi convertibili in Scellini presso le banche e gli uffici di cambio,  i Dollari sono accettati in tutti i lodges (molti lodges hanno i prezzi delle camere e degli extra espressi in Dollari) e gli Euro sono spesso accettati, ma a un tasso di cambio un po’ più sfavorevole di quello ufficiale, tuttavia conviene disporre di un po’ di Scellini per le piccole spese. I Dollari USA emessi prima del 2001 non sono accettati per il pagamento del visto, vengono cambiati con difficoltà e a un tasso di cambio meno vantaggioso di quello applicato alle banconote più recenti; è bene disporre di Dollari recanti data di emissione successiva al 2003.  Le carte di credito sono utilizzabili negli alberghi internazionali e nei lodges, ma il loro uso prevede una commissione. Ultimamente hanno fatto la loro comparsa nelle principali città i Bancomat. Consigliamo  di portare contanti.

Abbigliamento ed equipaggiamento

Prevedete un abbigliamento prevalentemente estivo, pantaloni di cotone lunghi e corti, camicie e magliette, una giacca a vento leggera e una felpa/un pile per le sere più fresche o per quando siete in altezza. Le tinte neutre del marrone chiaro e del beige sono da preferire. Non dimenticate il costume da bagno (anche per i safari, molti lodges hanno la piscina), un cappellino per proteggervi dal sole, una crema solare. Portate un  paio di occhiali da sole e se portate gli occhiali da vista è bene averne un paio di scorta. Scarpe da ginnastica e sandali andranno benissimo per un viaggio che non prevede trekkings impegnativi. Portate i farmaci che assumete abitualmente insieme ad un antibiotico ad ampio spettro, un antipiretico, un disinfettante intestinale e una pomata antistaminica. Non occorre portare molto baglio o prevedere un cambio di vestiti al giorno: molti lodges dispongono di servizio lavanderia.

Foto e video

Non ci sono limitazioni all’importazione e all’uso degli apparecchi fotografici. Si raccomanda di fornirsi di memory cards / pellicole e batterie di ricambio. Sarà utile prevedere un semplice sacchetto di plastica per proteggere gli apparecchi da polvere o umidità. Consigliabile un teleobiettivo (almeno 200/300 mm); utile un binocolo personale (ogni fuoristrada ha in dotazione un binocolo). Ricordiamo che nella maggior parte dei Paesi africani è proibito fotografare aeroporti, edifici governativi, istallazioni/mezzi militari, ponti, militari in divisa. E’ buona norma non fotografare le persone senza averne prima ottenuto il consenso.

Telefoni

La copertura GSM è abbastanza diffusa, anche se ci sono alcune zone in cui non c’è campo. Potete usare la vostra linea italiana in roaming, ma è piuttosto costoso. Se intendete telefonare spesso in Italia vi consigliamo di acquistare una sim card di un operatore locale (Voda, Zain, Airtel, …).

Collegamenti aerei

Non esistono voli di linea diretti tra l’Italia e la Tanzania. Bisogna prevedere almeno uno scalo. Gli unici collegamenti diretti sono operati dai charter per Zanzibar.

Importante: se intendete visitare i Parchi del Nord è decisamente preferibile volare sull’aeroporto Kilimanjaro (sigla aeroportuale JRO); se la vostra meta sono i Parchi del Sud è bene volare su Dar es Salaam (sigla aeroportuale DAR). Se intendete effettuare un safari nei Parchi del Nord abbinato a un soggiorno mare è bene prevedere il volo di andata su Kilimanjaro e il ritorno da Zanzibar (sigla aeroportuale ZNZ) o da Dar es Salaam. Vi preghiamo di contattarci prima di acquistare i biglietti e potremo suggerirvi quali aeroporti di destinazione e partenza prevedere in base all’itinerario.

Qui di seguito trovate l’elenco di alcune compagnie aeree che collegano l’Italia alla Tanzania:

Ethiopian Airlines – (serve Kilimanjaro, Dar es Salaam, Zanzibar con partenze da Milano-Malpensa e Roma-Fiumicino via Addis Abeba).

KLM  – (serve Kilimanjaro, Dar es Salaam e, grazie agli accordi con la consociata Kenya Airways, anche Zanzibar con partenze da vari aeroporti italiani via Amsterdam).

Turkish Airlines – (serve Kilimanjaro e Dar es Salaam con partenze da vari aeroporti italiani via Istambul).

Qatar Airways – (serve Kilimanjaro, Dar es Salaam e Zanzibar con partenze da vari aeroporti italiani via Doha).

Swiss – (serve Dar es Salaam con partenze da vari aeroporti italiani via Zurigo).

Gulf Air – (serve Dar es Salaam e Zanzibar da Milano-Malpensa via Mascate).

Emirates – (serve Dar es Salaam da vari aeroporti italiani via Dubai).

Lingua: il Kiswahili

La lingua ufficiale della Tanzania è, insieme all’inglese, il kiswahili. E’ anche la lingua ufficiale del Kenya ed è utilizzata come lingua franca in Uganda, Rwanda, Congo orientale, Malawi, Somalia meridionale, Mozambico settentrionale e fino alle Isole Comore. Con più di 140 milioni di persone che la parlano è la lingua africana più diffusa al mondo. E’ una lingua musicale, piuttosto facile da imparare.

La lingua swahili (o kiswahili) nasce più di 1000 anni fa lungo le coste orientali dell’Africa dall’incontro di elementi africani-bantu e arabo-persiani e si è progressivamente diffusa nell’interno del continente come lingua dei commerci lungo le rotte percorse dalle carovane che, partendo dai porti di Zanzibar, Bagamoyo, Kilwa, si spingevano fino al cuore dell’Africa alla ricerca di oro, avorio e schiavi. Il termine swahili deriverebbe dall’arabo sahel che significa “costa” proprio perché la lingua e la cultura che l’ha prodotta vedono la luce nei primi insediamenti fondati da commercianti arabi e shirazi lungo le sponde dell’Oceano indiano. Inizialmente si scriveva con caratteri arabi, furono poi i missionari cristiani a traslitterarla e a introdurre l’utilizzo dell’alfabeto latino. Nel corso dei secoli si è arricchita nel vocabolario di prestiti dal portoghese, dal tedesco e soprattutto dall’inglese.  

Come tutte le lingue appartenenti alla famiglia bantu ha una logica diversa da quella delle lingue europee a cui siamo abituati: non conosce il maschile, il femminile e il neutro, ma 19 classi nominali a cui corrispondono 19 classi verbo/pronominali e 19 classi aggettivali. A differenza che nelle lingue occidentali non cambia il suffisso (la fine della parola), ma il prefisso (l’inizio). Un esempio: mtoto wangu anasoma (il mio bambino legge); watoto wangu wanasoma (i miei bambini leggono). Può sembrare complicatissimo, ma in realtà, una volta appresa questa logica così diversa da quella soggiacente alle nostre lingue, è tutt’altro che difficile. La pronuncia è molto simile a quella italiana, le vocali sono le stesse; l’accento cade solitamente sulla penultima sillaba a meno che questa non sia una y, in tal caso cade sulla terzultima. Il “ch” si legge “ci” e la “j” si legge “ghi”.

Imparare alcuni vocaboli e alcune semplici frasi vi sarà sicuramente utile durante la vostra permanenza in Tanzania, la gente sarà stupita e lusingata dal fatto che uno mzungu (un europeo) si sia impegnato nell’apprendere alcune espressioni nella lingua locale.

Alcune parole/espressioni utili:

ITALIANO KISWAHILI ITALIANO KISWAHILI
Ciao jambo! / hujambo! gnu nyumbu
come stai? habari? / mambo vipi? (conf.) ghepardo duma
sto bene (risposta) salama / nzuri / poa (conf.) ippopotamo kiboko
e tu? na wewe? bufalo mbogo
bene salama / nzuri / sawa / safi rinoceronte kifaru
grazie asante giraffa twiga
prego karibu antilope/gazella swala
ndiyo zebra punda milia
no hapana facocero ngiri
per favore tafadhali coccodrillo mamba
arrivederci kwa heri serpente nyoka
vorrei (per chiedere nei negozi, ordinare) naomba babbuino nyani
quanto/quanti? ngapi? casa nyumba
quanto costa? shillingapi? / bei? camera chumba
dove? wapi? capanna kibanda
quando? lini? letto kitanda
qui hapa montagna mlima
kule mare bahari
uno moja cibo chakula
due mbili riso mchele (crudo), wali (lesso)
tre tatu pollo kuku
quattro nne mucca, manzo ngombe
cinque tano capra mbuzi
sei sita pecora kondoo
sette saba verdura mboga
otto nane frutta matunda
nove tisa banana ndizi
dieci kumi patata kiazi (pl. viazi)
venti ishirini arancia chungwa (pl. machungwa)
trenta thelatini sugo/salsa mchuzi
quaranta arobaini spiedini mishikaki
cinquanta hamsini carne arrosto nyama choma
sessanta sitini acqua maji
settanta sabini birra (in bottiglia) bia
ottanta themanini birra (tradizionale) pombe
novanta tisini bibita gassata analcolica soda
cento mia come ti chiami? unaitwa nani?
mille elfu mi chiamo … naitwa …
leone simba dove vivi? unaishi wapi?
leopardo chui vivo in … naishi …